Come io che sono alto uno e settanta
Vorrei essere alto per davvero
Ma poi penso che i piloti sono bassi
E che da bassi si guidan meglio le moto
“Migrazione generale dalle campagne alle città“
Avevamo raccontato di diversi VIP che amano le moto… e ora dobbiamo aggiornare la lista. Negli ultimi mesi, infatti, abbiamo imparato a conoscere e amare un cantautore che non ha mai fatto mistero per il suo amore per le due ruote. È Lucio Corsi, artista maremmano nato a Grosseto nel 1993, cresciuto a Vetulonia, rivelazione dell’ultimo festival di Sanremo. È notizia di questi giorni che rappresenterà l’Italia all’Eurovision, e la sua passione per i motori è un motivo in più per tifare per lui nella competizione internazionale!
L’artista toscano ha all’attivo già tre album, due EP e concerti e tour in tutta Italia, ma è grazie all’exploit sul palco dell’Ariston, con la canzone Volevo essere un duro seconda classificata a Sanremo, che il toscano si è imposto all’attenzione del grande pubblico televisivo. Compreso il pubblico del Motomondiale: ai più attenti non sono sfuggite alcune dichiarazioni in cui ha espresso il suo amore per i campionati MotoGP e Superbike. Andiamo a vedere cosa ha detto, per scoprire un lato nascosto del nuovo protagonista della musica italiana!
Già nei giorni del festivàl si era diffusa la notizia della sua passione per le moto, che fino a quel momento era conosciuta solo dai suoi fan più affezionati. Le sue parole nell’intervista per TV Sorrisi:
«Sono appassionato di motociclette, di Motomondiale, l’unico sport che seguo. Al di fuori della musica, è una cosa che m’ispira, mi piace, perché la velocità ha lo stesso elemento della musica: l’aria. La velocità vive nell’aria, attraverso l’aria, la taglia. E la musica non ha corpo e vive nell’aria: forse questa affinità è ciò che mi fa amare quel tipo di disciplina. La trovo poetica. Poi è una lotta contro il tempo, e anche il tempo nella musica è un elemento fondamentale, importante. I piloti lottano contro il tempo perciò li ammiro: è difficile lottare contro il tempo. Io non sopporto questa storia che si invecchia, non mi va giù!»
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Ha destato molta curiosità e simpatia il gioco a cui Lucio Corsi è stato sottoposto da Radiofreccia. La sfida? Ascoltare pezzi di telecronache di MotoGP, e riconoscere quali corse erano (e in che anno). Come se l’è cavata? Se guardi il video, la sua preparazione ti sorprenderà!
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Infine, in due interviste con il giornalista René Pierotti, il cantautore svela diverse affinità del mestiere di musicista con quello di motociclista. In un dialogo insieme al pilota Franco Morbidelli per il podcast di Moto.it si parla di abbigliamento, rapporto col silenzio, lavoro in team. In un’altra intervista, emergono gli inizi della passione per il MotoGP, a partire dai tempi di Colin Edwards, Troy Bayliss, Noriyuki Haga… e ovviamente Valentino Rossi, ancora oggi protagonista nel circuito con la sua Academy che forgia i nuovi talenti e i campioni di domani.
Non abbiamo dubbi che l’artista toscano, anche in questo momento di crescita di popolarità, continuerà a seguire gare, test, conferenze stampa e tutte le novità del MotoGP. E magari coltivare la passione con qualche giro in moto. A proposito, l’itinerario che ti consigliamo non può essere che in Maremma, terra natale di Lucio Corsi, che lui definisce scherzosamente Far West!
Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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