Una regione che, similmente a quanto accade nel dolomitico Nord Italia, è un vero e proprio paradiso per i motociclisti. Del resto, percorrendola si troverà chilometro dopo chilometro un tesoro inesauribile di scenari naturali, strade di montagna, curve e tornanti, gole e canyon, fiumi, laghi e mare. Ma anche di città d’arte dalla storia millenaria, di luoghi della fede e di grandi sapori della cucina italiana, che in questo luogo hanno un significato particolare. Proprio qui, infatti, è da due millenni che si produce un dolce simbolo della tradizione matrimoniale, il confetto. Ma dove siamo? Presto detto: nell’abruzzese Valle Peligna, al cui centro svetta – elegante e rigorosa – la città di Sulmona.
La Valle Peligna non ha altitudini troppo elevate, quindi l’itinerario generalmente è percorribile senza problemi nella stagione autunno-inverno. Tra primavera ed estate i colori della natura sono ancora più belli, e le montagne tutt’intorno sono un rifugio nelle giornate più calde.
Si parte da Popoli, facilmente raggiungibile dall’uscita dell’Autostrada Torano – Pescara. Da qui basta prendere la strada SS17 in direzione Sulmona, per poi continuare lungo la SR487 in direzione di Pacentro, uno dei borghi più belli della Valle Peligna. Dopo la visita a Pacentro e al suo Castello, si arriva finalmente Sulmona e, tramite la SR479, si prosegue fino ad Anversa degli Abruzzi. Da qui è possibile effettuare una deviazione sul percorso per raggiungere le Gole del Sagittario e il Lago di Scanno, veri e propri tesori naturalistici del basso Abruzzo. Da Anversa degli Abruzzi, via Santa Maria in Campo, si tocca Cocullo. Prima di rientrare a Popoli, si toccano Goriano Sicoli, Raiano e Corfinio (SR5). In alternativa è possibile prendere l’autostrada, ma è un percorso sicuramente più diretto e meno “approfondito”.
Sulmona non ha certo bisogno di presentazioni: è la capitale dei confetti. È qui che si producono, secondo la tradizione sin dall’epoca romana, questi particolari dolci che oggi vengono realizzati coprendo un cuore di mandorla, cioccolato o altri ingredienti dolci con uno strato di zucchero bianco o colorato. Per scoprire la storia di questa specialità tipicamente abruzzese, ma rielaborata anche in altre regioni d’Italia (es. il confetto di Andria, in Puglia) è possibile visitare il Museo Pelino dell’Arte e della Tecnologia Confettiera, voluto dall’omonima azienda che è uno dei massimi nomi per quanto riguarda i confetti.
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