Incastonato tra due rocce come una pietra preziosa, questo straordinario borgo del Molise è la vera sorpresa di inizio primavera

Incastonato tra due rocce come una pietra preziosa, questo straordinario borgo del Molise è la vera sorpresa di inizio primavera

Paolo Albera  | 05 Mar 2025  | Tempo di lettura: 3 minuti

“Incastonato nella roccia” è un’espressione che si addice perfettamente a questa perla del Molise, che si incunea come una pietra preziosa tra due enormi speroni rocciosi. Bagnoli del Trigno è un borgo da vedere, e non c’è momento migliore della primavera, quando la natura è in fiore e il clima è perfetto per un giro in moto tra le colline dell’entroterra. A 660 metri di altitudine, nella provincia di Isernia, la località si divide in due parti: “Bagnoli di sopra” e “Bagnoli di sotto”; in entrambe puoi trovare scorci unici e un’atmosfera d’altri tempi.

Bagnoli del Trigno in moto: itinerario in Molise

Mappa

Percorso

Partendo da Lanciano, imbocca la SS652 che attraversa la parte meridionale dell’Abruzzo. Continua l’itinerario tra le curve panoramiche del Molise, passando per Pescopennataro e Capracotta (SP84), due località perfette per una pausa con vista sulle montagne. Prosegui poi per Pietrabbondante (SP87-SP86), noto per il suo antico teatro sannitico, fino ad arrivare a Bagnoli del Trigno. Questo percorso, lungo circa 100 km, ha una durata di due ore e venti minuti, attraversando paesaggi collinari, boschi e borghi medievali da cartolina.

Cosa vedere a Bagnoli del Trigno, perla del Molise

Il borgo di Bagnoli del Trigno.
Il borgo di Bagnoli del Trigno.

Un Molise ancora poco conosciuto, ma pieno di meraviglie: eccoci dunque a Bagnoli del Trigno, in provincia di Isernia. Un paese di seicento abitanti letteralmente aggrappato alla roccia, distribuito in due frazioni distinte: Terra di sopra (681 m s.l.m.) e Terra di sotto (636 m s.l.m.). Ha un soprannome dal significato intuitivo: “La Preta”, ovvero “la pietra”, parola usata talvolta con l’accezione di “pietra preziosa”. Le origini dell’abitato sono avvolte nel mistero, motivo in più per lasciarci attrarre dal fascino di questa destinazione!

Il Castello Sanfelice

Arroccato su una delle due rocce che dominano il paese, il Castello ducale Sanfelice è il simbolo di Bagnoli del Trigno. Risalente al XIII secolo, conserva ancora il fascino delle sue mura in pietra e regala un panorama mozzafiato sulla valle del Trigno. Merita un passaggio, ma al momento è chiuso per lavori dunque non è visitabile.

Le chiese di Bagnoli del Trigno

Situata nella parte bassa del paese, la Chiesa di Santa Maria Assunta del XVIII secolo è la più grande di Bagnoli; l’interno conserva affreschi e opere d’arte che testimoniano la storia religiosa del borgo. La Chiesa di San Silvestro Papa (XIII-XIV secolo) invece si trova nella parte superiore, con una conformazione suggestiva: è incastrata nella montagna rocciosa su due lati, con solo le pareti laterali visibili, con il portale gotico di accesso e il campanile. Altre chiese da vedere: quella di Santa Caterina d’Alessandria (la più antica, XII secolo circa), la Cappella di San Michele arcangelo (nella periferia campestre a nord di Bagnoli), e il Santuario della Madonna di Fátima (più moderna, in periferia, Via Nicola Rossi).

Sapori molisani: cosa mangiare a Bagnoli del Trigno

La tradizione gastronomica molisana è semplice ma ricca di sapori autentici. A Bagnoli del Trigno vale la pena assaggiare le sagne e fagioli, una pasta rustica servita con legumi; la pampanella, carne di maiale speziata e cotta lentamente; il caciocavallo di Agnone, un formaggio dal sapore deciso perfetto da gustare alla piastra; il tartufo molisano, protagonista di tanti piatti locali. E visto che stiamo parlando di mangiare, il nuovo itinerario che ti consigliamo nei dintorni è in una località dal nome che ha a che fare con la cucina: Fornelli. Buon viaggio e buon appetito!

Bagnoli del Trigno, vista al tramonto.
Bagnoli del Trigno, vista al tramonto.

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.



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