Le montagne del Trentino regalano spettacoli naturali che mozzano il fiato. Tra questi, ci sono sicuramente le cascate, con la potenza dell’acqua in caduta per oltre cento metri, che ipnotizza con il suo flusso continuo e scrosciante, lungo dirupi scavati per millenni dai ghiacciai di alta quota. Le Cascate Nardis, nella Val Genova, fanno parte di quegli angoli di natura che si svelano ai motociclisti che amano gli scenari dove la natura è padrona incontrastata.
Forse ti stai chiedendo: “la Val Genova in Trentino?” In effetti il nome di questa valle non c’entra nulla con il capoluogo ligure. L’etimologia risale a janua, in latino “porta”: all’imbocco della valle si trovavano infatti le case di Genua, antichi fienili oggi scomparsi.
Prima di descriverti l’itinerario, ecco le cose indispensabili da sapere sulla valle che visiterai.
A partire da Trento, ti consigliamo un percorso ad anello, per godere di tutti gli imponenti panorami di queste bellissime valli e ritornare al punto di partenza. Guiderai per meno di 4 ore, ma metti in conto di impiegare una giornata intera, perché le Cascate Nardis meritano di essere godute in tutta calma!
Da Trento prendi la Via Statale, poi il Cavalcavia S. Lorenzo e Via Dòs Trento. Uscito dalla città, guida in direzione della SP235 a Mezzolombardo.
Segui la Statale SS43, lungo la quale toccherai alcuni punti interessanti. A Vigo di Ton c’è l’imponente Castel Thun, monumento medievale tra i meglio conservati in Trentino. Successivamente costeggerai il Lago di Santa Giustina, al centro della Val di Non.
Continua in direzione Val di Genova sulla Statale SS42, mantenendo alla tua sinistra il torrente Noce. Arrivato a Dimaro prendi a sinistra la SS239, che dopo una serie di tornanti ti condurrà attraverso le località degli impianti sciistici – Folgarida e Madonna di Campiglio.
All’ingresso di Carisolo, svolta a destra in Via Val di Genova, che ti condurrà fino alla mèta: le Cascate Nardis.
Per il tratto di ritorno, scendi di nuovo a Carisolo per imboccare la SS239; stavolta gira a destra nella direzione verso Pinzolo e prosegui dritto lungo il fiume Sarca. A Porte di Rendena tieni la sinistra per imboccare la Strada Provinciale SP34, fino a confluire con la SS237. Qui troverai alla tua sinistra il Lago di Ponte Pià.
Andando sempre dritto, troverai alcuni tornanti prima di entrare in Sarche; qui prosegui sulla SS45bis, costeggia il Lago di Toblino e il Lago di Santa Massenza, e continua a filare senza deviazioni verso la tua destinazione, Trento!
Il gioiello della Val di Genova: le Cascate Nardis (o di Nardis)
La Val di Genova si trova nell’estremo ovest del Trentino. È una ramificazione della Val Rendena, e fa parte del Parco Naturale Provinciale dell’Adamello Brenta, la più vasta area protetta in provincia di Trento. L’imbocco per salire la valle – e trovare le sue bellissime cascate, a partire dalla Cascata di Nardis – si trova nel Comune di Carisolo (806 metri slm). Dopo 3 km trovi l’entrata nel Parco, con il parcheggio e un centro di informazioni turistiche.
Questa valle glaciale è compresa tra i massicci dell’Adamello a sud e della Presanella a nord. La Val Genova viene chiamata anche la Valle delle Cascate, perché ce ne sono diverse, prodotte da torrenti alimentati dai ghiacciai. La Cascata di Nardis è la più spettacolare, e come tutte le altre va a confluire nel fiume Sarca di Genova, che solca tutta la vallata.
Le Cascate Nardis sono alimentate da un piccolo torrente, il Rio Nardis, che sgorga dal ghiacciaio Vedretta del Nardis sulla Presanella, che con i suoi 3558 metri è la vetta più alta del Trentino. Le sue acque confluiscono nel Sarca, che concluderà il suo percorso allargandosi nel Lago di Garda.
Se vuoi vedere le cascate al massimo della loro potenza ti consigliamo di andare in primavera, quando lo scioglimento del ghiacciaio aumenta la portata dell’acqua. In ogni caso, lo scenario è sempre un incanto: un salto imponente di 130 metri abbondante d’acqua, che rimarrà senz’altro nei tuoi ricordi, e se ami fare foto ti regalerà immagini eccezionali!
Le Cascate Nardis si raggiungono da Carisolo, imboccando la strada della Val di Genova. Al parcheggio Ponte Verde (dove puoi lasciare la moto) parte il sentiero che conduce alle tante cascate: prima la Nardis, poi quelle del Casöl e di Lares, fino alla Cascata Folgorida, nei pressi della frazione La Todesca. Gli escursionisti più allenati possono proseguire per altri 6 km fino alla Malga Bedole (1584 metri di altitudine).
Attenzione: in alta stagione, per attraversare la valle, si usufruisce del bus navetta che dal parcheggio Ponte Verde porta fino a Malga Bedole per poi tornare indietro. Invece in bassa stagione – dato il minor traffico – la strada della Val Genova è percorribile liberamente.
Sono Alessio Gabrielli, ho 26 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 di creare contenuti web per il sito TrueRiders portando avanti la mia passione per le moto e lo sport
È molto più di un semplice borgo collinare con viste spettacolari: sotto le sue ...
Da un lato il fiume Nera, dall'altro le colline verdi e gli angoli rigogliosi di ...
Qualcuno l'ha chiamato "la Pompei medievale del Biellese", per sottolineare quanto ...
©
2024 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur